Quattro passi nella memoria: a spasso per la Casa del Giardino Celato

L’associazione culturale Oltre il giardino è stata lieta di accogliere presso la casa museo la bravissima giornalista Alessandra Brafa che ha condotto lo spettatore in un live-video che invitiamo a rivedere.

 

Dal post Facebook di Alessandra Brafa che ha condotto una video intervista all’interno della nostra struttura mussale:

OLTRE IL GIARDINO C’E’ IL RICORDO DI UNA ROSOLINI BORGHESE CHE TOGLIE IL FIATO

“Se vi dicessi che a due passi dalla via Sipione, una delle due arterie principali della città di Rosolini, confinante con quella che fu l’amata Arena Giuliano, sorge una casa museo che vi lascerà senza fiato, mi credereste? Io ci sono andata e ciò che ho visto ha evocato in me memorie di un passato vissuto e altre di un tempo che mi era stato solo raccontato. Ho toccato con mano reperti, ho sognato alla visione di abiti unici degli anni ’30, ho degustato un gelo al gelsomino preparato con i fiori della stessa pianta che per anni ha inebriato con il profumo dei suoi fiori le romantiche serate di coppiette e giovani rosolinesi che si recavano al cinema per diletto.

Vi invito a conoscere gli scopi dell’Associazione culturale “Oltre il Giardino”, una realtà tanto importante quanto ancora –ahimè- poco conosciuta alla stessa Rosolini che, assieme al Museo Etnografico G. Savarino, contribuisce a ricostruire la storia del borgo feudale fondato nel 1712 da un punto di vista borghese, e su cui bisognerà lavorare per costruire una strategia turistica efficace.

Ringrazio Carla Ferrara Scalora che si è rivolta a East Sicily per accendere un faro su questo inestimabile tesoro, perché anche lei crede nella necessità di fare sistema per andare lontano. Ci siamo scambiate idee, spunti e opinioni mettendo in cantiere iniziative per la primavera. Il giardino che sta oltre quel cancello vi catapulterà in una dimensione onirica che raramente si raggiunge stando seduti nel centro storico di una città. Adesso sta a noi vivere questi luoghi che custodiscono la memoria, amarli ma soprattutto divulgare le conoscenze di cui sono depositari”.

 

Nella foto Carla Ferrara Scalora con Alessandra Brafa durante la visita alla Casa-Museo