La Casa del Giardino Celato

“LA CASA DEL GIARDINO CELATO”

Una “Casa-Museo” interattiva.  Una memoria storica della realtà locale e della vita quotidiana del secolo scorso, con le attività per la conduzione di una dimora della borghesia rurale.

Lo spirito della “casa museo” è rivolto soprattutto alle nuove generazioni, ormai lontane da quelle memorie storiche basilari per appartenere pienamente al proprio tempo e da quei “saperi della tradizione” che rischiano di cadere nell’oblio senza l’apporto di un capillare lavoro di recupero e raccolta di documenti, oggetti e conoscenze del patrimonio culturale immateriale. Essa nondimeno è altresì indirizzata verso le classi “over 50”, che con questo tipo di esperienza possono combinare i ricordi della propria gioventù con le nuove forme di apprendimento del sapere. La trasmissione di tali esperienze e culture risulta più facile e gradevole allorquando ci si immerge nei luoghi e nelle atmosfere da cui esse provengono.

1aGli spazi destinati all’attività museale fanno parte di un palazzo gentilizio edificato verso la metà del XIX secolo che di fatto per la sua posizione costituiva il confine meridionale della città. Il piano nobile del palazzo, edificato successivamente sopra i magazzini del fondo, era l’abitazione della famiglia Giuliano-Sipione, che vi abita senza soluzione di continuità con i suoi discendenti fin dal 1870.

3aUn restauro architettonico attento al mantenimento dei suoi caratteri filologici l’ha riportata a una situazione funzionalmente adeguata ai canoni di abitabilità, comfort e stile di vita contemporaneo. L’attuale proprietaria ha al suo attivo una laurea in “Conservazione dei Beni Storici e Artistici”, e ama guidare personalmente i visitatori. all’interno della casa, dove si trovano oggetti strettamente legati agli avvenimenti della famiglia e più in generale alla temperie culturale del Novecento, deliziosamente illustrati all’interno di un testo dedicato alla famiglia.

La “Carta di Milano” è stata l’eredità morale  dell’EXPO 2015. I temi trattati riguardano principalmente: sviluppo tra equità e sostenibilità; cultura del cibo, agricoltura, alimenti e salute per un futuro sostenibile. Nella casa del giardino celato si trovano tutti questi elementi: imparare a vivere all’interno di una città ma a diretto contatto con la natura cercando di carpirne i segreti, in una dimensione psicologica rigenerativa, dove si scommette sul valore della terra in tutte le sue manifestazioni: sugli odori, sui sapori, sui colori e su tutto ciò che essa può offrire in termini di cibo, di rigenerazione dei rifiuti organici, di lotta biologica, di semplice contemplazione del giardino. Aver quindi modo di verificare direttamente le cose diventa essenziale per le giovani menti per potersi avvicinare in termini concreti a quello che viene offerto loro in termini teorici.

Il sito

IL palazzo Sipione Giuliano corredato da un fondo agricolo di svariati ettari fu donato dal papà Cavalier Ferdinando Sipione, uno dei notabili della città e proprietario di uno dei più antichi palazzi che circondano la piazza principale, alla primogenita Vincenza.

2aAl piano terra vi erano i magazzini di servizio al fondo e al primo piano l’abitazione della famiglia che ben presto divenne numerosa. All’inizio degli anni Venti i magazzini ospitarono la prima sede del cine-teatro che tanta piacevole e nostalgica memoria ha lasciato tra gli abitanti della cittadina.

Questo venne spostato in seguito all’aperto, in una zona separata dall’abitazione tramite il giardino di pertinenza, diventando un’arena cinematografica e teatrale che visse una stagione di ampio respiro.
Il  cinema all’aperto fu in seguito ceduto dalla famiglia, ma la sua esistenza preservò il giardino, che restò inedificato e quindi diventò un valore aggiunto alla dimora tenendolo celato alla vista e diventando una sorta di enclave all’interno del centro storico.

Il palazzo

Al pianterreno

hanno sede la biglietteria e una piccola biblioteca contenente volumi collezionati dalle varie generazioni negli anni passati. 19aUna nutrita collezione di dischi in vinile, raccolta dagli anni Sessanta agli anni Novanta del secolo appena concluso, può essere messa a disposizione dai cultori del genere. Nella sala biblioteca è inoltre allestito un kit di videoproiezione, dove di volta in volta vengono proiettati filmati didattici o sono sviluppati programmi informativi interattivi per favorire un maggior coinvolgimento dei bambini e degli studenti che vengono a visitare la struttura. coniugando così tradizione e innovazione. Nella sala biglietteria trovano anche posto espositori con dei gadgets strettamente inerenti ai temi trattati nella struttura che possono essere acquistati.

20bNella sala da pranzo in stile neo-barocco chi vuole può accettare l’invito a pranzare con i proprietari: un’esperienza che avvicina alle pratiche di ricevimento ormai  in disuso a causa dei ritmi di vita sempre più tendenti all’isolamento e alla perdita di quei valori aggreganti e socializzanti che si trovavano nelle famiglie di qualche generazione fa.

24cNella camera da letto è allestita l’ambientazione di una nursery dedicata ai numerosi bambini cresciuti nella casa  che con la sua culla Thonet, i vestitini, la carrozzina, i servizietti da pappa, da toletta e i trastulli in argento ci riporta in un passato non molto lontano, ma ormai totalmente obliato dalle nuove abitudini.

Una simile atmosfera è ricreata anche nella cucina parzialmente ricostruita con gli oggetti di uso quotidiano del nostro recente passato, dove si svolgevano svariate mansioni, dal bucato invernale al la preparazione dei pasti,  dalla produzione di conserve al bagno settimanale.

Al primo piano:

12aNello studiolo inondato dal sole trovano posto gli oggetti e le collezioni che mantengono viva la memoria storica e culturale della famiglia con le vetrine espositive e i books sulla prima guerra mondiale, sulla vita di clausura, sul Ventennio fascista e la guerra in Abissinia, sullo scultore rosolinese di respiro internazionale Biagio Poidimani, nonché importanti collezioni come i fossili trovati nei possedimenti netini della famiglia  con cui i membri della famiglia si sono confrontati nel corso della loro esistenza, sono coadiuvate da cartelloni esplicativi.

5bLa stanza da letto padronale è dedicata alla sposa con gli abiti delle donne di famiglia e tanti altri oggetti ad esse appartenuti per celebrare questo evento.

La sala da pranzo evoca il piacere di riunire la famiglia e gli amici attorno a una tavola elegantemente  apparecchiata e riccamente imbandita, per le ricorrenze importanti.

Nel salotto si ricevono le visite degli ospiti, viene servito il tè prodotto con essenze aromatiche coltivate in giardino e accompagnato da biscotti e dolci fragranti di produzione propria. Una parete della sala è dedicata alla famiglia e ai loro ritratti fotografici.

26aLa stanza dei lavori femminili era riservata al ricamo, al cucito, allo stiro, si attendeva al corredo di casa, alla lingeria e agli abiti di famiglia, trasformando delle necessità in  passatempi creativi e pretesto per tessere relazioni sociali.

Nel giardino d’inverno si godeva della vista del giardino anche nella stagione fredda, e al tempo stesso si attendeva alla biancheria di casa, stirandola dopo averla lavata e stesa in giardino.

Il giardino di pertinenza, contiene una dependance  in cui sono stati ricostruiti  alcuni ambienti del passato quali:, la stanza da studio con le memorie di una maestra elementare e la stanza dei giochi con il trenino elettrico e le case di bambole.

Nel periodo natalizio vengono allestiti i due presepi di famiglia.

Il giardino 

29adal canto suo non fa solo da cornice al tutto, esso svolge una parte attiva nella “storia” e offre un delizioso diversivo per prendere la merenda all’aperto sul prato all’ombra di piante ad alto fusto.

In un angolo del giardino un antico lavatoio in pietra dà lo spunto per un laboratorio “di antichi rimedi”: il sapone, la lisciva con la cenere per sbiancare il bucato.

Un piccolo spazio è  dedicato al cine-teatro all’aperto che fu di proprietà della famiglia con un cartellone ed alcuni cimeli che ne rinvigoriscono la memoria.

File 22-05-16, 19 34 08In esso è anche possibile visitare alcune delle  sue parti dove le specie vegetali sono raggruppate per tipologia (le piante acquatiche, le succulente, le  aromatiche, le palme, il papiro e la sua storia, le rose, gli agrumi, le piante da frutto, etc.), di cui sono spiegate le caratteristiche in cartelloni esplicativi.

Un’altra parte del giardino, adibita a orto didattico, offre alle scolaresche in visita un ulteriore spunto di apprendimento: l’orto come fonte di cibo, come riavvicinamento alla natura, come un qualcosa che va seguito e curato con responsabilità e con orgoglio. Uno strumento anche di riciclaggio dei rifiuti organici vegetali che si producono in famiglia tramite l’uso della compostiera situata nell’isola ecologica e che non vanno  a gravare più la situazione già critica delle nostre discariche.

44bLa presenza di una colonia felina, oltre ad essere un validissimo deterrente biologico a topi e ratti, sono altresì destinatari degli scarti di cibo di origine animale, creando così una catena biologica semplice e antica quanto l’uomo ma decisamente efficace. Altri piccoli animali da cortile (una coppia di gallinelle e una di conigli) assicura inoltre un fabbisogno di uova e carne bianca a chi vi abita.

Tutti questi elementi fanno breccia nelle emozioni dei bambini, ed in generale nei ragazzi delle scuole, facendo capire che non vi è poi bisogno di vivere in campagna per sognare una situazione di gradevole sostenibilità ambientale. Con questi esempi si propone loro uno stile di vita eco-sostenibile spiegando che è possibile godere degli effetti benefici del verde anche con poco spazio a disposizione. Se poi si vive un appartamento, l’occasione sarà propizia per realizzare un “orto in balcone”, uno spazio verde ugualmente degno di attenzione e motore di soddisfazione.

46aTutte queste nozioni vengono spiegate con esempi pratici coinvolgendo direttamene i bambini e i ragazzi nelle varie attività proposte.

Così come nel campo scientifico, anche in quello della cultura ambientale la possibilità di sperimentare in situ dà concretezza a teorie e dati studiati nei manuali rischiando di rimanere astratti nella percezione dello studente.

Come in tutte le dimore storiche abitate  dai proprietari che aprono le loro case alle visite,  i singoli  o i  gruppi che vorranno venire saranno accolti con affabilità e familiarità, non come turisti o visitatori, bensì come ospiti, a cui verranno offerte quelle attenzioni che si potranno anche concordare personalizzando la visita. E questo tipo di accoglienza sarà sicuramente apprezzato anche da quegli esponenti della terza età che amano riunirsi in associazioni per trascorrere il tempo libero ritrovando insieme lo spirito della loro gioventù. A richiesta essi possono anche essere accompagnati a visitare il paese con le sue attrazioni artistiche e naturalistiche (Le cave, la basilica ipogea bizantina, la cava d’Ispica, i suoi percorsi religiosi, etc.).

49aLa struttura è infatti pienamente integrata nel centro storico, situata peraltro a pochi metri da una fermata dei pullman per cui  ne è assicurata la facile e rapida accessibilità. All’interno della casa museo vi è un piccolo spazio dove è possibile acquistare prodotti artigianali strettamente inerenti allo spirito dell’iniziativa, il cui ricavato sarà devoluto all’associazione culturale che la gestisce.

  • La struttura museale si rivolge soprattutto alle scolaresche degli istituti primari e secondari di I grado a cui si offriranno dei pacchetti didattici articolati in diverse sezioni per complessive 4-5 ore da trascorrere imparando e, perché no, divertendosi.
  • Su richiesta si tengono lezioni afferenti i temi trattati nella casa museo all’interno degli istituti scolastici;
  • A Rosolini vi è un casello autostradale proprio nei pressi della città, che invoglia tutte le scuole  delle città servite dalla medesima autostrada a visitare la casa-museo, non ultimi gli istituti del comune di  Siracusa,  registrando così un consistente consenso.
  • la struttura rimane aperta per gran parte dell’anno, anche perché il clima della nostra zona ne consente l’utilizzo.
  • Altre tipologie di pubblico interessate da tale esperienza culturale sono i visitatori singoli, i gruppi organizzati, le famiglie.